29 Nov 2017

Pet-therapy

La Onlus collabora con l’Accademia Cinofila Fiorentina, realizzando insieme progetti di pet-therapy negli ospedali e non solo.

Ad oggi, col vostro aiuto, abbiamo finanziato:

  • Anno 2018: reparto di pediatria presso l’Ospedale “Santa Maria Annunziata” di Bagno a Ripoli, Firenze (valore: 4.000 €).

ILLUSTRAZIONE DEL PROGETTO

La malattia rappresenta un momento di crisi, sia a livello biologico (comportando limitazioni, sofferenze e disagi), sia a livello psicologico (alterando totalmente il ritmo di vita dell’individuo malato e dei caregiver). Il bambino ospedalizzato vive tale situazione in modo traumatico, non avendo conoscenze e strumenti per cogliere pienamente ciò che gli accade intorno. Le procedure terapeutiche di un piccolo paziente rappresentano un aspetto molto rilevante della malattia: il bambino tende infatti ad attribuire il dolore e la paura delle terapie alle persone che le propongono e le praticano.

Da qui nasce l’esigenza di aiutare il bambino ospedalizzato in modo che possa vivere l’ospedalizzazione in modo positivo, contribuendo al suo processo di crescita e maturazione. I programmi di AAA e TAA all’interno degli ospedali pediatrici prevedono l’interazione con gli animali, sempre condotti da personale esperto e qualificato, all’interno di alcuni spazi ospedalieri (reparti, sala giochi, giardino, etc). Poter svolgere attività divertenti e rilassanti distrae il degente dalla sua malattia e gli restituisce fiducia nelle sue capacità. Il contatto con l’animale, invece, risveglia nei piccoli malati la naturale curiosità di toccare, coccolare, accarezzare, cioè d’instaurare un rapporto. I bambini e i loro genitori trascorrono così momenti speciali, convincendosi del fatto che l’ospedale non è solo un luogo in cui si fanno cose spiacevoli e dolorose.

Nel caso di programmi rivolti a pazienti pediatrici, l’interazione con gli animali agevola il raggiungimento di obiettivi terapeutici come il rilassamento, la riduzione del senso di isolamento e solitudine, dell’ansia, della percezione del dolore, degli stati depressivi, e il miglioramento della capacità di razionalizzare la paura. Ecco perché, con questo progetto, vogliamo incrementare gli indici di felicità dei piccoli pazienti e la loro percezione della propria forza, e ridurne l’agitazione o lo stato di apatia/depressione.