QUANDO:
23 Settembre 2016
DOVE:
Cooperativa “Beppe Montana” (Belpasso, CT)
ACQUISTO:
100 alberi di arancio
SPESA:
2.400 euro
Annalisa aveva mandato un messaggio a Iacopo per raccontargli la storia di sua mamma Paola, affetta da Sclerosi Multipla e in cura all’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina per colpa di una brutta infezione. Gli aveva raccontato la volontà di portarla in crociera in Grecia, una volta che sarebbe stata meglio, perché quella era la meta che Paola aveva sempre sognato.
“Ciao Iacopo, sono A, non ci conosciamo e non ti conoscevo prima della tua lettera per il Testa a Pinolo che ha fatto il giro della mia bacheca e pure quello del mio cuore.
Sono qui che piango un po’, perchè ho la mamma in carrozzina da tanti anni, malata di sclerosi multipla e guardata con pena e commiserazione da quando ho memoria.
Ora è in ospedale, la malattia la sta aggredendo in modo grave e io sono cosi impaurita all’idea di perderla che mi ritrovo a scrivere a uno sconosciuto che ha mostrato empatia, quella che a mia mamma è mancata per tanti tanti anni.
Volevo ringraziarti, anche per le lacrime, e per il tuo impegno e per le tue parole.
Sai, la mia mamma ha sempre sognato di andare in crociera in Grecia, lei che adora il mare e l’azzurro del cielo, e non è mai riuscita a farlo. Soldi, la malattia, le stupide barriere organizzative. Io le ho promesso che se uscirà dall’ospedale, ce la porterò io. E non mi importa dei soldi che non ho, ho già iniziato una colletta tra tutti i miei amici.
Ce la porterò, dovessi mangiare pane e cipolle per il resto della mia vita, e mi odio per non averlo fatto prima, ma ce la porterò.
E ti prometto che tutte e due, su quella stronzissima nave, indosseremo la tua maglietta.
GRAZIE. Davvero.”
Così, quando Iacopo ha condiviso la loro storia sulla sua pagina, i commenti di chi ci segue sono stati immediati. In tantissimi si sono offerti per organizzare una colletta e regalare un sogno a mamma Paola, la crociera di una vita.
È partita una raccolta incredibile che ci ha portati, giorno dopo giorno, sempre più vicini al traguardo, ma non solo. Paola in quei giorni ha sentito tutto l’affetto di chi, virtualmente, le ha inviato affetto e vicinanza al punto da voler mandare una sua foto con un breve pensiero.

